Uno sviluppatore di Google ha comunicato in occasione della SMX West conference di Santa Clara che Google sta già personalizzato il 20% delle ricerche. Inizia il peggiore incubo dei SEO, le ricerche personalizzate.
Google ha attivato da mesi di default una nuova opzione, le ricerche personalizzate. La funzione di Google dovrebbe servire a utilizzare meglio il motore di ricerca Google, ricevendo ricerche personalizzate, in base ai propri gusti e interessi. Non occorre più avere un account Google, chiunque ha da navigare su Google con i cookie attivi per ricevere di default una ricerca personalizzata. Potete sempre andare in Cronologia Web (link in alto a destra) e disattivare la ricerca personalizzata ma, a quanto sembra, lo fanno solo l’80% delle persone, le restanti non lo fanno per disinteresse, scarsa conoscenza o interesse, nel ricevere le ricerche personalizzate.
Il peggiore incubo dei SEO è iniziato, Google fornisce ricerche personalizzate e ha già toccato un 20% delle sue ricerche. Andando avanti di questo ritmo, il rischio è quello di vedere aumentare questa quota, dal momento che Google continua a dominare le ricerche in Europa, l’ultimo dato di StatCounter rivela un impressionante share del 94.6% in Europa, significa che ai restanti motori di ricerca “rimane da spartirsi le briciole”.
La rivelazione è di Register che cita la search-obsessed SMX West conference di Santa Clara dove un membro del Team di Google per la ricerca personalizzata dice:
“As it stands today,” “between these three techniques, just about every user who’s engaging with Google search today is affected.”
Google ha personalizzato le ricerche di Stato in Stato per anni, domina il mercato della pubblicità online ed ora vuole continuare a dominare anche quello della ricerca. Il nuovo segreto di Google si chiama Social. Google non è ancora riuscito a sfondare nei Social Network ma, a quanto sembra, sta riuscendo nel suo intento, portare il social nelle ricerche. Come ? Ipotizzando d’avere degli amici che hanno postato un documento online e, ipotizzando d’aver attiva la ricerca personalizzata (ricordate, per disattivarla basta andare in Cronologia >> Disattiva), Google inizierà a capire le nostre cerchia e “conoscenze”, grazie anche a Buzz, Gmail, i nostri contatti, consigliandoci eventualmente quel documento.
E’ il 2010, se ne parlava già l’anno scorso delle ricerche personalizzate e quest’anno stanno prendendo piede. E’ un nuovo grattacapo per qualunque SEO poichè l’abilitazione di un semplice cookie potrebbe sfalsare le ricerche. Google dice che è una nuova sfida anche per i siti web, che dovranno essere maggiormente performanti e meglio realizzati, per fidelizzare gli utenti.
Rimane nel frattempo in agguato il “fantasma” dell’Unione Euroepa che, a quanto sembra, ha dato inizio ad un indagine per monopolio su Google…
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