E’ tempo di sostituire il protocollo HTTP. Google informa del progetto “SPeeDY” dicendo che i loro labs sono riusciti a far caricare le pagine dei principali siti web più velocemente, migliorando i tempi di caricamento del 64%.
E’ ancora presto dire che l’HTTP vada in Pensione, sono ancora tanti gli anni che si parlerà dell’HTTP ma è possibile che prima o poi si parli effettivamente di un sostituto, visto l’aumentare della banda larga ma anche della quantità di dati sempre maggiore che viaggiano fra i server e i PC, un esempio, gli stream Video.
Ecco perchè Google sta esplorando le alternative, lavorando a SPDY cercando di ottimizzare il modo tramite cui Browser e Server Web comunicano. Quest’oggi i server e PC “parlano” e “dialogano” mediante l’HTTP, un semplice e elegante protocollo che divenne web standard nel 1996 dopo diversi esperimenti, condotti su larga scala. L’HTTP è efficiente (parole di Google) ma, ciò nonostante l’innovazione deve proseguire e ottimizzare l’ottimizzabile, per supportare la continua evoluzione dei siti web e browsers. Ecco perchè Google ha sperimentato nuovi modi di “dialogo” fra siti web e browsers, creando un prototipo tra un web server e il client Google Chrome mediante il supporto di SPDY.
Inutile dirlo che siamo agli inizi, il test di SPDY è in condizioni di laboratorio ma i primi risultati sono incoraggianti, il download (caricamento) delle pagine dei primi 25 siti web simulando connessioni “da casa” ha migliorato le performance – caricamento pagine del 55%. Si tratta comunque dei primi test e, inutile dirlo, bisognerà parlare anche di sicurezza, argomento minimanete toccato da Google nel breve comunicato su SPDY.
Per chi fosse comunicato esiste già la prima documentazione di SPDY:
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