Si conclude l’avventura di Google in Cina con un Ciao, Google rimane sui propri passi e, quasi sicuramente chiuderà le proprie attività nella terra del Sol Levante. Diversi osservatori hanno notato che Google non si è ri-registrato in Cina come “internet content provider“, è il segno che sta per chiudere, sbattendo la porta in faccia a Censura ma anche al Governo Cinese.
Google è stato di parola ed è passato (al 99,99%) ai fatti ma continua a negare. Un portavoce ha detto che la licenza “Internet Content Provider”, richiesta dal governo Cinese per operare nello Stato, ha rinnovo annuale e deve essere rinnovata prima della fine di Marzo. Sebbene Google dica che è presto per tali speculazioni, i fatti fanno presagire il peggio, la partenza di Google ma anche una magra figura per la Cina, che si trova quest’oggi sommersa dai vari Cloni di Twitter e Social Networks, incapace di creare un proprio prodotto (esistono le eccezioni, Baidu) senza guardare all’estero.
Google ha iniziato i bagagli segno che i negoziati non sono andati a buon fine. Impossibile dire di chi sia la colpa ma il gigante della ricerca non si lascia alle spalle un 30% di Share senza un valido motivo. La presenza di Google in Cina inizia nel lontano 2006, da allora ha sempre censurato i risultati delle ricerche in linea con quanto voluto dal Governo Cinese ma, a partire dal Gennaio 2010 vi fu un brusco cambiamento di rotta, quando Google dichiarò che gli account online (Gmail) di diversi attivisti Cinesi per i diritti umani furono oggetto di un tentativo di hacking risalente a Dicembre.
Con l’andare avanti delle settimane emersero nuovi particolari che facevano presuporre la partenza del Cyber Attacco a Google ma anche ad altre società USA dalla Cina. Si mossero anche gli USA, chiedendo un intervento Cinese volto a trovare i colpevoli ma rimase inascoltato.
Concludiamo ricordando l’intervento della scorsa settimana del New York Times quando informava che il governo Cinese aveva intimato i partner di Google d’adempiere alle leggi Cinesi (sebbene Google non intenda sottostare ai voleri del Governo Cinese). L’ultimo intervento di Google è per ribadire che esistono possibilità di rimanere in Cina ma i giochi sembrano conclusi, Google sta preparando i bagagli.
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