The Guardian ha posto tutta una serie di dubbi e quesiti in un ottimo articolo, che descrive il passato ma anche il presente di Google Libri. Google Libri non è un servizio simile a quanto offre Scribd poichè i contenuti sono stati digitalizzati da Google mentre i contenuti di Scribd sono generati dagli utenti.
Google ha digitalizzato nel corso degli ultimi anni oltre 10 milioni di libri, dalle biblioteche in America e in Europa ma anche mezzo milione di volumi in possesso della Bodleian Library di Oxford.
Perchè Google ha iniziato questo processo, per recuperare molti libri, tanti dei quali sarebbero rimasto “inpolverati” nelle biblioteche ? Secondo Google la mission è un enorme senso civico rendendo possibile l’organizzazione delle informazioni nel mondo. Come gli antichi egizi, che hanno tentato di costruire una bibliotecache contenesse il sapere ad Alessandria, i dirigenti di Google parlano di voler costruire un archivio universale on-line, un tesoro di conoscenza che sarà liberamente disponibile, o almeno liberamente consultabile, per tutti.
Perchè Google ha voluto dedicarsi all’avventura di Google LIbri ? Ancora una volta la risposta viene fornita da Google che dice d’avere il proprio core business nella ricerca. Affermano inoltre di non aver mai creato un spreadsheet con i benefici finanziari di un operazione del genere.
Ma ora che esistono non pochi opponenti al lavoro svolto da Google emergono non pochi dubbi, sollevati da Microsoft, Amazon ma anche lobby e associazioni di Editori in tutto il mondo, uniti da critiche e scetticismo contro gli intenti di Google Libri.
Quali sono i dubbi sollevati dai “rivali” di Google Libri ?
- L’archiviazione e digitalizzazione dei Libri worldwide non dovrebbe essere in mano ad una società commerciale.
- La scansione libri è illegale, è la motivazione per cui Google è ancora impegnata in una battaglia legale.
- Google si difende dicendo che la scansione dei libri soggetti a copyright è parziale ed è uno schema “fair use”.
- “Il principio fondamentale del diritto d’autore è sempre stato che le opere possono essere copiate una sola volta e gli autori devono fornire espressamente il loro consenso”, “Google ha rovesciato tali concetti – ha copiato le opere, senza preoccuparsi di chiedere”.
E’ giusto concludere che la posizione in cui Google sarebbe dominante è un mercato dei libri fuori stampa, un mercato inesistente proprio perché sono fuori stampa. Ecco perchè se in molti sono contro la posizione intrapresa da Google, altri non vedono nulla di sbagliato..
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