Fortune cerca d’evidenziare quest’oggi i PRO e CONTRO di Google analizzando il Google di oggi ma anche quello del domani, che lotterà per estendere il proprio Business (Facebook?) e trovare nuovi sbocchi per nuove revenue.
Il presente di Google è contrassegnato dalle ricerche, da una piattaforma Android (Fortune definisce le rendite di Android scarse, dimentica che siamo agli inizi e che il settore del mobile è giovane, potrebbe fruttare a Google tanti miliardi nelle search), dalle Web Application ma anche da YouTube che è stato una scelta vincente. YouTube, il noto portale di videosharing è il sito in cui le persone spendono il 10% del tempo online (dati comScore). Il tempo speso per YouTube viene superato da Facebook, la creatura di Zukerberg, che riesce a far spendere alle persone il 17% del tempo trascorso online. E’ vero, le persone spendono una quantità maggiore di tempo su Facebook ma i numeri sembrano dare ragione a Google quando si tratta di pubblicità contestualizzata a YouTube. YouTube è ancora un “Work in Progress”. Google ha studiato per anni abitudini, novità inserendo caratteristiche e migliorando il portale YouTube per adattarlo nel migliore dei modi a uno sfruttamento monetario. Se esiste un paragone tra Facebook e YouTube, il paragone è per il tempo trascorso poichè le revenue di YouTube esistono e se ne parla da mesi (anni?).
L’impressione di un lettore dopo aver letto l’articolo di Fortune è che Google stia affrontando una crisi di “mezza età”. Google è quest’oggi una società di successo e dopo aver trovato il successo nella ricerca sta andando oltre alle search, esplorando il “territorio circostante”. Il territorio della ricerca non è affatto concluso, ha ampi margini di miglioramento e la riapertura della stagione delle acquisizioni conferma che Google non stia facendo altro che diversificare ma anche comprare startup che possano migliorare le search. E’ vero ciò che dice Fortune, affermano che Google non è più una compagnia il cui focus è la sola ricerca online. Però è altresì vero che Google non sia più (solo) una “search company” da anni.
Fortune sottovaluta per certi aspetti Google. La battaglia dell’oggi è stata già vinta da Google. Il problema di Google è il domani che è sinonimo di Facebook, Twitter e Social. Il Web sta diventando Social e Google lo sta studiando dall’alto della sua posizione. Il segreto della vittoria si chiama Infrastruttura, ciò di cui dispone Google in grande quantità. Non è detto che Google possa vincere ogni singola battaglia, dispone tuttavia dei mezzi per bussare al settore dei Social Media e vincere a testa alta.
Facebook non è un problema per Google. Il principale problema di Google è l’approccio nella creazione di nuove applicazioni ma anche cambiare la percezione delle persone. Google deve (parole di Marissa Maier) “cercare di rendere le proprie applicazioni maggiormente social”, è questo il principale ostacolo, ciò che non sono riusciti a fare ancor oggi. Se solo Google riuscisse a creare uno strato social e fare in modo che le diverse Web Application abbiano un miglior collegamento le persone aumenterebbero sicuramente il tempo online con ovvia soddisfazione degli Advertiser ..
Per approfondimenti: Google – The search party is over
