Facebook è stato d’aiuto per un assicurazione, ha individuato una donna a cui è stata diagnosticata una forma di depressione in vacanza sulla spiaggia.
Si tratta di un caso isolato (isolato ?) che porta chiunque a ragionare e riflettere sulle foto che vengono pubblicate online, anche sui social network. Una donna, Nathalie Blanchard, a cui è stato diagnosticata una grave forma di depressione, è rimasta un anno lontano dal lavoro, la IBM, ricevendo però mensilmente gli assegni dalla compagnia.
All’improvvisto Nathalie Blanchard non ha più ricevuto tali assegni. La 29enne ha contattato Manulife e, stando a quanto da pubblicato la Canadian Broadcasting Corp, le è stato detto che non è più malata potendo ritornare a lavorare, poichè le foto prese al mare durante la sua assenza, testimoniano il suo essere in buona salute. Si tratta di un caso isolato ? Sono in molti quelli ad aver avuto lo stesso problema ? Interrogativi ancor più inquietanti di quelli precedenti vengono alla luce quando scopriamo che Nathalie Blanchard pubblicava le foto su Facebook, rendendole però private, ciò significa che il loro accesso era consentito solo a lei e ai suoi amici.

Gli interrogativi sono molti. Facebook ha consentito l’accesso alle foto online da parte della compagnia ? Vi è una breccia di sicurezza in Facebook oppure (ipotesi plausibile), qualcuno degli amici della Nathalie Blanchard ha inviato tali foto all’assicurazione ? Un fatto è certo, l’episodio della Nathalie Blanchard mette in risalto l’aspetto privacy dei Social Network e più in particolare di Internet, aspetto da non sottovalutare quando vengono archiviate online le proprie foto. I consigli rimangono come sempre gli stessi e sono:
- leggere le tos e faq del servizio presso cui siamo registrati
- informarsi di come possiamo proteggere le foto da occhi indiscreti
- limitare l’accesso delle foto all’essenziale (non a qualsiasi amico)
- controllare se è possibile un alternativa alla pubblicazione di foto personali online
Il trend è chiaro, in un Internet il cui uso aumenta di giorno in giorno anche le assicurazioni e società svolgono il proprio mestiere, controllando dipendenti dove l’accesso ai profili è pubblico ma anche monitorando tali profili per eventuali assunzioni..
Per il video: http://www.cbc.ca/video/news/player.html?clipid=1336724256
