Nuova settimana e nuovo tema di approfondimento, i commenti in rete. L’ultima discussione che imperversa in rete è se sia ancora il caso lasciare che i lettori dei siti di News possano postare commenti anonimi oppure debbano assolutamente registrarsi presso quel determinato sito prima di lasciare i commenti.
L’argomento o per meglio dire discussione viene sollevata dal NY Times che informa di cambiamenti in atto presso Huffington Post ma anche altri siti di Notizie. E’ intenzione di molti siti chiudere lo spazio dei commenti, chiedere ai visitatori che si registrino, lascino dei dati personali dopodichè verrà dato il via libera per lasciare dei commenti all’articolo. E’ una vera News oppure un tema che imperversa da mesi in rete ?
Se analizziamo diversi siti Italiani lasciando da parte i Blog, lasciare i commenti previa registrazione non è ancora una consuetudine. Ciò è facilmente spiegabile poichè un sito Internet aperto al pubblico che chiude lo spazio commenti equivale ad un minor numero di utenti interessati a quel determinato articolo ma anche minor Buzz in rete. Un articolo può essere interessante, talvolta ciò che lo rende ancor più interessante sono i commenti dei lettori e visitatori, che riescono a dare nuova linfa a quel determinato articolo o news, inserendo la loro opinione, esperienza personale se non esperienza professionale.
Chiedere ai visitatori di registrarsi presso un sito Internet in modo tale da effettuare un ranking e tutelare l’assenza di flames dai commenti sembra una scusa. L’impressione è quella che diversi portali tendano a chiudere lo spazio commenti per un problema di advertising, sono pochi gli advertiser interessati ad inserire la loro pubblicità in un sito web che sia pieno di flames. Ricordiamo inoltre che un lettore Europeo è attento alla privacy quindi richiedere dati personali prima dell’inserimento commenti potrebbe essere un arma a doppio taglio.
Concludiamo ricordando anche il problema Google e Google PageSpeed. Google ha annunciato da qualche giorno la velocità delle pagine web come fattore di ranking e chiudere i commenti evitando flames inutili sembra una diretta conseguenza dell’annuncio di Google. E’ risaputo che i commenti allungano i tempi di caricamento delle pagine web, ancor più se presentano elementi multimediali (avatars da gravatar ? n.d.r.) che vengono caricati da remoto, in tal modo rallenterà ulteriormente il caricamento della pagina web.
In Sintesi
Annunciare all’indomani del comunicato di Google (Il tempo di caricamento delle pagine Web diventa fattore di Ranking) la possibilità di postare commenti previa registrazione sembra una chiara mossa pubblicitaria (advertising) ma anche di ottimizzazione del sito web o portale.
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