Continua l”ascesa di Spotify, un servizio coperto su Italia SW quasi dagli inizi. Spotify si fa sempre più avanti, guardando dallo specchietto retrovisore i vari LastFM, Pandora e Big della Social Music. Il servizio è semplice, una volta abbonati (abbonamento obbligatorio per le zone non coperte dai free ads inseriti negli account free) ascoltiamo full album in streaming, un progresso rispetto ad un continuo scrobbling e al dover ascoltare canzoni che rispecchiano in parte i nostri gusti musicali. Con Spotify ascoltiamo solo i gruppi che ci piacciono, una canzone oppure album interi in streaming.
Ora Spotify guarda alla zona US cercando di espandersi ma ha bisogno di ulteriori fondi, circa 200 milioni di £ e investimenti tra i 20 – 30 milioni di sterline, una cifra alta che dimostra la serietà di espansione della compagnia.
Spotify rimane l’unico esponente legale della Social Music che offra un accesso full degli album in streaming, ecco cosa ha detto il CEO Daniel Ek:
“We might put it on the stock exchange at some point.”
E’ altresi’ vero che i numeri di Spotify superano gli altri servizi di social music ma gli introiti pubblicitari sono ancora al di sotto delle previsioni. Il CEO Daniel Ek diceva tempo fa espressamente che siamo in periodo di recessione e in un paio di mesi non è possibile creare un modello di business che si autoalimenti come iTunes”.
Ricordiamo che i progetti di Spotify non sono fermi al solo streaming sui PC desktop ma si stanno spostando anche sui cellulari (telefonia mobile) e video. Assisteremo entro breve anche ad un rivale di MTV ?
