Aumenta il malware ma anche la diffusione dei malware tools e la Cina è il “maggior fornitore mondiale” oltre agli USA. E’ il nuovo report di Symantec.
Nessuno è sicuro. Non pensate minimamente che un antivirus e un firewall possano assicurare una sicurezza pc al 100%. Ricordatevi, un software sicurezza pc non serve a niente se poi scaricate da Internet ogni cosa, anche da canali illegali e l’andate ad installare sul vostro PC. Un esempio di quanto stiamo dicendo è un video che trovate su YouTube (http://www.youtube.com/watch?v=aDeoeJTE0uE), la semplice esecuzione di un keygen può essere più dannosa di quanto sia comune credere.
Ma non è’ di questo che vogliamo discutere quest’oggi quanto invece dell’ultimo report di Symantec dove apprendiamo che i “maggiori fornitori” di Spyware e Malware sono Cina e States.
Lo Spam giunge a quota 90.7% e aumenta di oltre 1.4 punti percentuali rispetto il mese scorso. Diminuiscono i virus all’interno delle email segno che i fornitori di Email stanno svolgendo un ottimo lavoro, diminuisce (relativamente, la percentuale è pressochè invariata rispetto il mese scorso) il phishing ma aumenta a quanto sembra il malware poichè il 14.9% del malware online bloccato in Marzo era nuovo.
Il target è sempre lo stesso, compagnie ma anche individui e le informazioni sensibili. I messaggi inviati (phishing) cercano di ottenere dati sensibili, accesso alle banche e i produttori di malware cercano di camuffarlo all’interno di allegati (nelle email) in formato .PDF, .DOC, .XLS e .PPT.
La vera sorpresa del report è che andando ad analizzare gli indirizzi IP, le fonti da cui vengono inviate le email e non gli IP Address dei Web Server la situazione è completamente differente, spariscono gli USA dal primo posto per far spazio a Cina e Romania. Symantec ha analizzato anche i vari continenti suddividendoli per percentuali di attacchi basati sulla locazione del sender ma anche sulla locazione del mailserver. Gli USA mantengono il primato del 36% quando si parla di Mail Server ma quando si parla di locazione in cui risiedono le persone che danno origine all’invio, la maggior parte di esse risiede in Asia.
Insomma, il malware non accenna affatto a diminuire e i settori maggiormente colpiti sembrano essere il settore pubblico, chimico – farmaceutico ma anche scolastico. Il report conclude analizzando anche le tipologie di malware, il metodo di diffusine e scopriamo che aumenta la diffusione via Streaming Media. Forse il malware sta diventando “maggiormente web 2″ o più semplicemente si sta evolvendo, di pari passo all’evolversi del web.
Per maggiori info: MessageLabs (Marzo)
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