Sebbene gli operatori di telefonia mobile siano interessati ad un passaggio  a trasmissioni a pacchetto 4G, sono ancora indecisi su un aspetto, se sia il caso di diventare operatori come gli ISP che forniscono connettività dopodichè sta all’utente sfruttarla come meglio crede oppure se sia il caso di mantenere il predominio sulle chiamate voce. In quest’ultimo caso non si parla di un “mutismo” italiano bensi’ di una situazione apparentemente statica worldwide, le chiamate voce sono redditizie (ancor più gli SMS, gli operatori Italiani di Telefonia Mobile ne sanno qualcosa, i prezzi sono leggermente più alti rispetto diversi competitors..),  privarsene immediatamente sarebbe alquanto controproducente…

skypeUn articolo del noto PC World (Inglese) pone l’accento sull’arrivo di Skype, il noto client VOIP, anche per l’iPhone e BlackBerry. Per chi si fosse perso gli ultimi sviluppi sappia che Skype, dall’alto dei suoi oltre 405 milioni di utenti, è disponibile anche presso l’Apple’s App Store mentre è atteso un software per i dispositivi BlackBerry (due modelli) entro i prossimi mesi (inizio della fase di Beta Testing a cui conseguirà il rilascio della final release di Skyper per BlackBerry).

L’annuncio di Skyper per l’iPhone e BlackBerry ha suscitato reazioni diverse, il futuro si chiama 4G dove i dati si spostano a pacchetto, tecnicamente ogni operatore 4G con voce diventerà un VoIP provider. Il problema è come al solito la monetizzazione del servizio, gli operatori sono impegnati a studiare come trasformare il loro modello di business dal momento che il loro business attuale sono le chiamate voce, una competizione diretta con Skype li metterebbe immediatamente in svantaggio.

Cole Brodman, CTO di T-Mobile USA ha detto presso la Dow Jones Wireless Ventures conference

“By no means can we sit here and talk about an open platform … if I don’t also look at VoIP,” Brodman said. There are already VoIP applications available for T-Mobile’s G1 handset, which uses Google’s Android open-source operating system. But that capability raises concerns about T-Mobile’s business model” “How we make money, which today is voice plans, combined with data and messaging plans … has to evolve”

Cole Brodman è alquanto controtendenza rispetto l’intero settore, altri operatori Americani impongono forti limitazioni su Skype, in Germania si arriva addirittura all’aver bandito Skype e il consentire il suo utilizzo solo in modalità  WIFI.

Stando all’articolo di PC World, i piani sono quelli di accettare prima o poi il VOIP ma di concedere il suo utilizzo non con tariffe flat bensi’ pagando a dati scambiati. Il problema si pone ed è grosso, l’Italia sta uscendo piano dall’imobilismo delle tariffe a dati scambiati, gli utenti si sono accorti che sono sconvenienti e a dir poco “preistoriche”, pagare a dati scambiati non invoglia sicuramente spese presso qualsiasi operatore di telefonia mobile. La paura è che, qualora gli operatori di telefonia Mobile non riescano a rinnovarsi e a offrire tariffe flat consentendo di sfruttare il VOIP, si possa ritornare nuovamente ad un “Medioevo Informatico”, proprio adesso che gli operatori Italiani di telefonia mobile stavano finalmente cominciando a capire che le tariffazioni a dati scambiati sono sconvenienti per gli utenti ma anche per gli stessi operatori stessi …..

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