Le lotte e confronti fra i motori di ricerca si basano anche sulla quantità di contenuti per adulti e sembra che in questo Bing batta Google 10 a 0. Abbiamo già potuto vedere e capire cosa sia Bing con la rassegna del 1° Giugno ma, tali considerazioni erano rivolte alla sola versione di Bing per il pubblico Italiano. Cosa succede se cambiamo nazione e impostiamo ad esempio “Stati Uniti – Lingua Inglese” ? Ebbene, effettuare tale cambiamento potrebbe essere redditizio, specie a chi è interessato ad un alternativa ai vari XTube, Tube8, YouPorn, PornoTube e agli altri innumerevoli portali di videosharing specializzati in video a “luci rosse”.
Non è un caso che gli innumerevoli Blogger, utenti e Siti Web specializzati in Informatica si siano dati da fare con Bing immediatamente alla ricerca di materiale per adulti, basta dare un occhiata alle ricerche mondiali che il porno è un argomento che genera la maggior parte del traffico Internet esclusi i Social Networks. Ecco quindi svelato che, dopo aver effettuato il cambiamento di nazione, basta ad esempio una ricerca su Bing con il nome di una nota pornostar oppure una più semplice ricerca avente come oggetto Sex per avere in output una lunghissima serie di video tali da poter generare un confronto diretto con i “specialisti del settore adult – video sharing”(note, la funzione video non è ancora ben implementata scegliendo la locazione Italia in Bing n.d.r.)

La funzione di ricerca video è uno dei punti di forza di Bing, è assai pertinente a ciò che cerchiamo, forse fin troppo e tale novità potrebbe interessare utenti ma non sicuramente i datori di lavoro o genitori, ciò perchè vi è un semplice avviso quando cerchiamo materiale per adulti dopodichè vi è solo che da scegliere. La prima cosa da dire è che Bing difetta di un controllo parentale, ciò sebbene vi sia una giusta clausola di esclusione della responsabilità non appena incontriamo i video per adulti, Bing dice infatti che per procedere alla visione bisogna disattivare il filtro di ricerca.

Trattandosi di una Beta e non di un motore di ricerca giunto alla fase conclusiva del ciclo sviluppo tale mancanza di Bing è perdonabile, non la mancanza di un controllo parentale, eludere infatti per un minore il semplice filtro per la ricerca video di Bing è un operazione innocua. Non ci sono dubbi che avvenga entro breve una correzione di Bing utile anche per i firewall aziendali, il presentimento è altrimenti un blocco di massa, per l’alta concentrazione di film per adulti di cui l’utente ne può usufruire velocemente, con un paio di clic…
Per maggiori info: http://www.bing.com/
