Google è stato accusato di negligenza nei risultati di Google Ricerca Immagini. E’ comparsa una foto di Michelle Obama in una caricatura che la ritrae come un scimpanzè.
Aprite una nuova finestra del Browser, andate in Google Ricerca Immagini USA, cercate Michelle Obama e, sebbene i risultati delle ricerche abbiano come filtro “Moderate” avrete una sorpresa, la prima immagine è una caricatura di Michelle Obama. Non è una caricatura qualunque, è la moglie del presidente degli Stati Uniti rappresentata come uno scimpanzè. Lo stesso risultato, questa volta non più come primo risultato bensi’ come 6° risultato appare anche in Google Ricerca Immagini Italia, il link è QUESTO ma la foto (caricatura) è identica.

Non si tratta del primo risultato di Google in cui appare qualcosa generalmente di “sbagliato”. Ricordiamo anni fa (2006) quando apparve George Bush e il link alla Casa Bianca quando cercavamo “Miserable Failure”. Lo stesso risultato con una query differente (miserabile, fallimento) veniva “riservato” all’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (http://www.youtube.com/watch?v=aMKECgBQF74). La tecnica è chiara, Google Bombing, cercare di “deviare” i risultati della ricerca di Google puntando migliaia di link ad un determinato oggetto o personalità politica.
Google si è già scusato dell’accaduto ma in un America avanti per tecnologia e progresso e con ancora un gran numero di episodi di razzismo, tale risultato delle ricerche non è stato affatto gradito, ancor più poichè si parla di una presa in giro della moglie della più alta carica dello Stato. Inevitabile la risposta sul Forum di Google, inevitabile anche la spiegazione all’indomani del “fattaccio” ma i più hanno già tratto le conclusioni, Google non deve ripetere tali episodi di innacuratezza.
You recently used Google Images to search for the term [ Michelle Obama ], you may have seen results that were very disturbing. We assure you that the views expressed by the image in your results are not in any way endorsed by Google.
La Casa Bianca non ha fornito alcun comunicato ufficiale ma sono in molti quelli ad affermare che Google debba provvedere a filtrare meglio in futuro le immagini, facendo un miglior uso dei propri filtri preesistenti. Ulteriore “corrente di pensiero” è che Google abbia già fin troppo potere nelle ricerche (Ricerca WorldWide, StatCounter, Google Share 91% n.d.r.) e, procedere anche ad un filtraggio maggiore delle immagini apporterebbe un danno alla libertà di espressione.
