Grazie all’esplosione dei social network e servizi di MicroBlogging sono nati servizi come bit.ly, snipr.com, tiny.cc o url.ie (sono degli esempi). I servizi accorcia url vengono utilizzati comunemente su Twitter (non solo) per accorciare gli url e rientrare nel limite dei 140 caratteri. Era solo questione di tempo prima che i servizi accorcia url venissero presi di mira dallo Spam e, dopo un 2009 all’insegna di un “uso moderato” si registra quest’oggi un’inversione di tendenza.

Gli spammer smettono d’utilizzare occasionalmente i servizi accorcia url per evitare i filtri antispam, l’occasionalità diventata abitudine complici anche diversi servizi accorcia url che non richiedono una registrazione oppure un captcha. MessageLabs dice d’aver notato che il 9.3% dello Spam del mese di Luglio 2009 ha all’interno dei link accorciati. La situazione è peggiorata nel mese di Aprire 2010, la percentuale di Spam al cui interno vengono inseriti link accorciati aumenta toccando quota 18%, è Record.

Screenshot - MessageLabs

Perchè i link accorciati nello Spam ? MessageLab dice che l’uso dei servizi accorcia url è popolare poichè consente di modificare indirizzi web difficili da ricordare in indirizzi facili da ricordare. La seconda motivazione per cui i servizi accorcia url sono graditi dagli spammer è che un url accorciato ha maggiore garanzia di apparire legittimo, fa affidamento sulla notorierà del dominio utilizzato per accorciare l’url.

Difficoltà di identificazione e percentuale di successo. Utilizzare i servizi accorcia url per lo spam rende “difficile la vita” ai filtri antispam poichè il link accorciato contiene come dominio un sito web legittimo. I servizi accorcia url si sono inoltre evoluti e offrono quest’oggi anche analisi dei clic, uno spammer riuscirà a identificare la “percentuale di successo”. Secondo Symantec la percentuale di successo degli Spammer che utilizzano un servizio accorcia url è di una visita ogni 74217 email.

I Nomi ? Chiunque voglia conoscere i nomi, la “lista nera” dei servizi accorcia url, quelli che sono presi di mira dallo Spam non ha riposta. Il report di Symantec non effettua alcuna “graduatoria” ma ciò non è di nessun aiuto. Aumenta la popolarità dei Social Media, aumenta costantemente anche il numero dei servizi accorcia url fornendo allo Spammer l’imbarazzo della scelta.

Per info:
MessageLabs Intelligence

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