image privacyNulla da fare per Google Street View, la Svizzera dice no all’invasione della propria Privacy. Google ha trovato un degno avversario al proprio servizio Google Street View, promette battaglia maè difficile una vittoria.

La Svizzera, Stato da sempre attento alla privacy dei propri cittadini, è contro Google Street View, il servizio di Google che consente di visualizzare le strade online. Google Street View è accessibile all’indirizzo http://maps.google.it/help/maps/streetview/, è un servizio associato a Google Maps, tramite cui percorriamo virtualmente le strade delle varie città, dal nostro PC. Il servizio Google Street View ha già ricevuto pesanti critiche da diversi Stati ma anche utenti, ora si aggiunge anche la Svizzera e il garante della privacy Svizzero ha già fatto sapere che è sua intenzione far addottare dei cambiamenti a Google Street View application, prima che i tali vengano richiesti dalla Corte Federale.

Non è la prima volta

Non è la prima volta che il servizio Google Street View viene osteggiato se non ostacolato in Europa, USA oppure in Asia. Ricordiamo a tit0lo d’esempio “Google Street View ha problemi anche in Giappone“, “Google Street View osteggiato in Germania” e “Google cancella in Germania i dati utente di Google Maps a richiesta“. Sono solo degli esempi, l’elenco è lungo ma Google ha criticato la decisione degli Svizzeri e ha detto che si difenderà. L’impressione è forse quella che Google Stree View debba prima o poi scontrarsi con la realtà dei fatti, non è possibile registrare ogni singola strada ma anche giardini delle case, il permesso deve essere chiesto prima e non bisogna effettuare una richiesta di rimozione tramite un form online..

Cosa vogliono gli Svizzeri

Le intenzioni degli Svizzeri sono chiare:

  • Google Street View non deve fare in modo che le singole persone vengano riconosciute
  • Google Street View deve rimuovereassolutamente aree interne delle abitazioni, giardini ma anche strade private
  • Google Stree View deve comunicare almeno una settimana in anticipo alla “propria tabella di marcia” le città che verranno fotografate e ciò che intendono pubblicare online

Hanspeter Thuer (Giursista Svizzero) si è detto preoccupato qualora le targhe degli autoveicoli, facce ma anche altri dettagli non vengano adeguatamente “cammuffati”, non è possibile che le persone vengano riprese quando si dirigono in ospedale, vadano a scuola oppure si affaccino a si dirigano i prigione. Google ha declinato le richieste Svizzere ed ora si troverà a fronteggiare un Tribunale Federale Svizzero il cui esito è incerto, per Google…

Attenzione ! Abbiamo cambiato dominio !

Prosegui la lettura su Pausa Web !