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Abbiamo già introdotto la scorsa settimana l’accusa dell’Unione Europea a Microsoft sulla violazione delle norme antitrust per l’inclusione di Internet Explorer in Windows. Si tratta solo di in giudizio  a cui Microsoft deve rispondere entro 8 settimane, qualora le risposte non risultassero soddisfacenti, potrebbe incorrere in una consistente multa. L’accusa dell’Unione Europea è merito di Opera Software che ha sollevato anni fa diverse obiezioni all’UE che sono state prese successivamente in considerazione.

Ma l’accusa dell’Unione Europea non è merito solo di Opera ma anche di Google che avrebbe fornito non pochi documenti. Stando a quanto pubblicato da Microsoft Watch il Gigante delle Ricerche, non contento dello Share che ha già nei Search Engine vorrebbe aumentare anche quello di Google Chrome che si attesta per ora su percentuali dell’1-2%. Le affermazioni di Microsoft Watch hanno qualche fondamento, Google ha prodotto Chrome ed ora è un competitor a Microsoft anche nel mercato dei Browser.

Microsoft Watch ha qualche consiglio oggettivo per Google, dice che non sono tanto differenti da Microsoft dal momento che cercando di fornire funzionalità di ricerca ma anche ulteriore features all’interno di Chrome. Chrome è stato concepito infatti per non essere succube nella pubblicità dopo ogni rilascio di Microsoft Internet Explorer, ulteriore motivazione è anche cercare di spingere all’uso delle proprie Web Applications come Google Docs, Google Apps, Gmail includendo anche Google Gears.

Microsoft Watch ricorda infine che Internet Explorer ha perso share rispetto il vecchio 90% (un ricordo remoto) , Firefox ha raggiunto un onorabile 25-30%  quindi si può parlare di monopolio ma anche dell’inizio di una sana competizione. Ironia della sorte (dati di ComScore) lo share di Google è maggiore in certe Nazioni Europee del 70%, un dato superiore alla percentuale di utilizzo di Internet Explorer. Il vero problema è che Google Chrome a distanza di un paio di mesi dal rilascio ufficiale fatica ad andare oltre l’1% nonostante l’ampia campagna pubblicitaria sui domini di Google (qualcuno ha mai visto pubblicità di Google Chrome ? Alzi la mano chi non l’ha vista). La richiesta dell’UE ha quindi un sapore di deja vu made in Google sebbene tutti pensano sia opera solo di Opera Software.

La lotta fra i due Big non è destinata a finire, Microsoft ha attaccato Google dove ha poco share, ricordiamo che ciò è successo in tempi recenti:

  • Microsoft ha mosso obiezioni quando Google voleva acquisire Doubleclick
  • Microsoft ha posto obiezioni sull’accordo Google-Yahoo sulla pubblicità online negli U.S (riuscendoci)

Giunti a questo punto è quasi ovvio che dietro la richiesta dell’UE ci sia anche lo zampino di Google. Attendiamo ora le controrepliche di Microsoft ed il prossimo duello a distanza Microsoft – Google.

Attenzione ! Abbiamo cambiato dominio !

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