I libri in formato Digitale non avevano mai registrato un particolare interesse, forse per la scarsità di mezzi che ne facilitino la lettura. Abbiamo potuto constatare però una loro riscoperta in occasione della sezione PRO di Scribd (Scribd, noto portale di “book-sharing”). Per chi non lo sapesse, Scribd è lo YouTube dei libri digitali, ci si collega, si effettua l’upload di un documento dopodichè è possibile condividerlo su Internet ma anche leggerlo online, direttamente su Scribd. Scribd offre da mesi anche la sezione “PRO” dopo aver concluso importanti DEAL con Editori e Scrittori, diventando a tutti gli effetti una sorta di libreria virtuale dove è possibile acquistare gli Ebooks. I libri acquistati su Scribd sono scaricabili e leggibili dal nostro PC oppure da qualsiasi Ebook.
E’ il NY Times a porre il quesito se si tratti di una vera rivoluzione che possa aiutare il settore dei Libri oppure se gli E-Books possano solamente alimentare la pirateria dei Libri. Non occorre il NYT per sapere che i libri in formato digitale vengono da tempo messi in condivisione sui popolari servizi di filesharing come Rapidshare. Sui siti di filesharing ma anche via torrent si trovano Libri in formato Digitale, hanno il copyright e sono di certo un danno per il settore dei Libri.
Ora che il mercato cerca di spingere sugli Ebook Reader e i prezzi sono diventati abbordabili, il grande interrogativo diventa la percentuale di penetrazione di queste periferiche. Cosa succede se raggiungiamo una quota di mercato del 20 – 30%, ovverosia che i normali lettori di libri si spostino a adottino gli Ebook per la lettura ? Ecco quindi comparire come d’incanto la parola Pirateria, qualcosa che aveva toccato il settore dei Libri ma non ancora quanto quello musicale, ciò perchè leggere un libro davanti al PC non è affatto rilassante, cosa differente se ci si mette con una periferica apposita.
Cosa succederà ? Il futuro è incerto. Sappiamo che Napster ha appena concluso un accordo con DELL per offrire un anno di iscrizione al servizio a chi compra un nuovo PC offrendo anche 60 MP3 ed uno streaming illimitato per 12 mesi. E’ difficile applicare lo stesso concetto ai libri, sono pochi gli autori di libri interessati ad un revenue sharing creando pacchetti “all in one” (nota: paghi una tariffa flat mensile e scarichi la quantità di libri che vuoi).. Che dire infine degli ambienti Universitari e dei Professori che invitano ad acquistare solo determinati libri ?
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