In Europa i 3 schiaffi stanno prendendo piede. L’inghilterra ha accolto i 3 schiaffi, la Francia è già al lavoro, la prossima nazione sarà mica quella Italiana ?
Anno di Grazia 2010 D.C, cosa succederà, l’Italia sarà presa di mira dalla “moda” dei 3 schiaffi ? Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset spa, Consigliere di Amministrazione della Arnoldo Mondadori spa e Consigliere di Amministrazione del quotidiano Il Giornale ha rivolto un appello al governo perchè “prenda a cuore” la protezione dei contenuti digitali, che vengono poi diffusi gratuitamente sul Web (vedi Repubblica).
Qualcuno diceva “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”. Ebbene, la protezione dei contenuti prodotti dalle società commerciali è importante ma, tale monito doveva essere diffuso da qualche altro Big, non proprio da chi non riesce a riconoscere ciò che svolge Google o YouTube. Il presentimento e quasi certezza è che Confalonieri confonda la Pirateria con il lavoro di un motore di ricerca. Confalonieri cita Google, dice che Google non rispetta le proprietà intellettuali. Si tratta di accuse gravissime, rivolte da una persona che, forse, conosce a malapena l’informatica e l’uso di Internet. Google e qualsiasi altro motore di ricerca facilitano le ricerche online, non di certo la Pirateria. Peccato poi che Google fornisca anche la possibilità di far “scomparire dalle ricerche” materiale che viola il Copyright, argomento non di certo pronunciato da Confalonieri.
E’ vero, è un periodo di Crisi e sono in molte le aziende a toccarla con mano. Non di meno bisogna stare attenti ciò che si dice. L’impressione è che Confalonieri si accodi a quanto fece Murdoch, citare Google senza una giusta causa, per ottenere pubblicità, visibilità e quindi maggiore attenzione ai propri contenuti. In un momento in cui l’editoria online ma anche i Media non godono di buona salute, sarebbe forse il caso di “rimboccarsi le maniche”, non di certo citare il governo, che limiti ulteriormente le libertà dei cittadini.
I 3 schiaffi in Italia ? E’ ciò a cui auspicano Confalonieri e la FIMI. “Il Governo italiano segua l’esempio francese ed inglese con l’adozione di provvedimenti che coinvolgano, nella lotta alla pirateria, anche gli operatori della rete come i service providers“. E’ quanto ha affermato Enzo Mazza di FIMI, la Federazione di Confindustria che rappresenta le principali aziende discografiche italiane – commentando le dichiarazioni sulla tutela del copyright rilasciate questa mattina dal Presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri.”La musica online è tra i settori più avanzati nella distribuzione di contenuti digitali, – ha concluso Mazza – per poter decollare deve poter disporre anche di una forte tutela normativa e soprattutto di una puntuale applicazione delle leggi“.
Enzo Mazza di FIMI protegge giustamente ciò di cui è Presidente. E’ giusto pensare di difendere l’operato di Cantanti e più in generale il lavoro delle case Discografiche Italiane. La Pirateria va sicuramente punita ma, invece di scagliarsi contro gli utenti finali, prendendo di mira qualunque persona che si collega a Internet in Italia, non è meglio chiedere al governo Italiano sanzioni maggiori per prevenire la Pirateria Musicale ?
Enzo Mazza di FIMI ha una mission, è il Presidente della FIMI e deve tutelare i Discografici Italiani, ricordiamogli però che un modello Inglese in Italia porterebbe a certezze che sono:
- un aumento dei costi di connessione a Internet (Siamo già il paese la cui connessione a Internet costa di più in Europa. Pagherà la FIMI la differenza qualora gli ISP si allineino al “modello” Francese e Inglese ?)
- tanti difetti (suggeriamo la lettura di “Gli ISP Inglesi dicono che la legge anti p2p ha gravi difetti“)
- dilagare di associazioni che “scansionerebbero” le reti Internet, alla ricerca di IP Address sospetti per poi inviare missive, indiscriminatamente e con “intidimidazione”.
A fronte di tutto ciò consigliamo a Enzo Mazza ma anche alle altre persone che vorrebbero un m0dello Inglese in Italia di leggersi “Le Organizzazioni Anti Pirateria fanno (tanti) soldi attraverso la Pirateria“. Ciò che ha rivelato TorrentFreak è solo che la punta dell’Iceberg, di un sistema Inglese che non funziona e per cui alla fine pagano sempre i più deboli, i cittadini..

Questo articolo ha 1 Commento
Ne parlavano proprio oggi in televisione dicendo che dopo tre avvisi ti bloccano la connessione ad internet per un anno quindi vorrebbe dire che in italia quasi la metà della popolazione non avrebbe più adsl e quindi smetterebbe di pagare il servizio (chi continuerebbe a pagare per un servizio che non c’è più???) morale della favola,appena vedranno le compagnie telefoniche andare in fallimento se mai metteranno questa legge,la toglieranno subito dopo secondo me almeno che non ne facciano un altra che obblighi la gente a pagare lo stesso anche se non c’è più il servizio sostenendo che te la sei cercata…del resto siamo in italia e tutto è possibile!!!