De Benedetti dice STOP alle News FREE

Nuova provocazione di De Benedetti, Presidente del gruppo Espresso che dice STOP ai contenuti online gratuiti. De Benedetti dimentica che i cittadini Italiani stanno già pagando i quotidiani online.

Se vi è una persona che ignora ancor oggi i cittadini Italiani, quella è di sicuro De Benedetti, Presidente (cittadino Svizzero) del gruppo Espresso che ha detto STOP ai contenuti online gratuiti. De Benedetti ignora ancora una volta una realtà, i quotidiani online ricevono (fin troppi) Contributi Statali. Lo Stato (il contribuente) versa annualmente più di 1000 milioni di Euro per i Quotidiani. E’ lecito affermare quindi che, il solo pensiero di far pagare una seconda volta ai contribuenti l’abbonamento oppure la semplice lettura di un articolo di un quotidiano online sia un affermazione alquanto  azzardata.

Troviamo interessante l’affermazione di Benedetti sul Sole 24 Ore quando dice che ”è tempo di crisi globale e il risultato è sotto gli occhi di tutti, nel 2009 i giornali hanno perso oltre un quarto dei propri introiti pubblicitari, solo in parte infinitesima recuperati dai loro servizi su internet”. Ancora una volta De Benedetti dimentica che il declino dell’Editoria non è imputabile solo a Internet bensi’, forse, da una cattiva gestione.

De Benedetti si reputa insoddisfatto delle Revenue Pubblicitarie dei Quotidiani del 2009, lo afferma chiaramente sul Sole 24 Ore. Com’è possibile ? Lo sapete che i Quotidiani ricevono ricevano finanziamenti per contributi diretti, credito d’imposta per la carta, agevolazioni postali, credito agevolato per gli investimenti, credito d’imposta per investimenti, fondo mobilità ma anche rimborsi a pioggia per elettricità e telefonate ? Ai Quotidiani è concessa anche la vendita con IVA al 4% su tutti i prodotti allegati, dvd, cdrom, giochi, film, modellini, libri ..

La vera provocazione è quando De Benedetti cita il «New York Times» e i quotidiani della galassia di Rupert Murdoch dicendo che, qualora si offra un buon prodotto, è ragionevole pagarlo. De Benedetti dimentica che esistono in Italia oltre 400 testate (anche quelle del Gruppo Espresso) finanziate per circa il 50% dai soldi pubblici (soldi dei contribuenti).

Ora la provocazione è nostra. Aboliamo i finanziamenti all’Editoria lasciando che De Benedetti intraprenda la propria strada, trasformare le proprie testate a pagamento. Su una cosa siamo d’accordo,  quando si offre un buon prodotto, è ragionevole pagarlo ma non essere obbligati a pagarlo indirettamente..

7 Commenti a “De Benedetti dice STOP alle News FREE”

  1. Pomhey scrive:

    Non ti arrabbiare, questi sono anziani, non sanno di fare un salto nel buio, sono abituati a fare soldi grazie agli appoggi statali e non alla qualità.

    Magari facessero tutti come Murdoch, più persone volgerebbero lo sguardo verso blog come questo (o il mio..)

    ciao un saluto

  2. Marco scrive:

    Il “bello” è che la follia parassita di De Benedetti va ben oltre il far pagare i suoi contenuti, spingendosi fino ad auspicare una tassa sulla connessione stessa…

  3. Alessandro scrive:

    Ragazzi.. ma che dite?
    1) Un imprenditore può fare quello che vuole che i propri prodotti.. sarà il mercato a decidere il successo (o il fallimento) delle scelte..
    2) De Benedetti può auspicare quello che vuole, la verità è che da quest’anno tutti i supporti di memorizzazione (hard disk, usb e dvd) costeranno moolto di più grazie alla legge sull’equo compenso che il “ministro” bondi ha scritto.

    • Chicco scrive:

      l’equo compenso esiste su supporti hard disk, usb, cd e dvd già dal 2005, semplicemente viene estesa a cellulari, decorder digitali, tv, etc…
      tutti soldi che si piglia la SIAE, per i diritti d’autore…

  4. Andrea scrive:

    Caro Alessandro. Casomai che dici te. Dici:

    1) Un imprenditore può fare quello che vuole che i propri prodotti.. sarà il mercato a decidere il successo (o il fallimento) delle scelte..

    -) Stiamo parlando di imprenditoria (per i quotidiani) fatta con i soldi dei contribuenti (ricordo che che esistono in Italia oltre 400 testate, anche quelle del Gruppo Espresso, finanziate per circa il 50% dai soldi pubblici). Non stiamo parlando di un prodotto di De Benedetti ma di prodotti finanziati per il 50% da soldi pubblici = soldi dei contribuenti. A fronte di tutto ciò è difficile chiamare tali prodotti “propri prodotti”, è lecito dire che un contribuente sta già pagando indirettamente il prodotto De Benedetti ma anche quello delle altre testate .. Stiamo dicendo che De Benedetti può effettuare un passaggio a pagamento per le news online ma in tal caso non deve ricevere più i soldi dei contribuenti.

  5. lotar scrive:

    quando gli imbecilli hanno due zampe poi ancora sperare, quando ne hanno quattro non c’è più niente da fare.

  6. Solo una nota, trovo fastidioso quando si mette in evidenza la cittadinanza di una persona quando questa non c’entra assolutamente nulla. Mi sa di studio aperto. Fra l’altro la cittadinanza svizzera l’ha ottenuta lo scorso anno.

    Detto questo, oltre a trovarmi d’accordo con voi, trovo il modello di business proposto da de benedetti assolutamente fallimentare. non capisco dove voglia arrivare. non farà che un paio di abbonati, ottenendo meno entrate di quante ne otterrebbe con la pubblicità.