Continua la Censura su YouTube
YouTube ha sospeso di recente l’account di un Egiziano reo di essere un giornalista e attivista contro le torture, aveva “uploadato” dei video testimonianti la brutalità della polizia locale. Wael Abbas (questo è il nome dell’attivista) afferma che mancano all’appello 100 immagini, compresi i clip che descrivono la brutalità della polizia , le irregolarità di voto e le dimostrazioni antigovernative. Stando a quanto afferma il giornalista, YouTube ha chiuso l’account trasmettendogli un’email in cui si diceva che ci sono stati dei reclami sul contenuto dei video, ciò è stato comunicato anche a Reuters durante un’intervista telefonica. Abbas, vincitore di un premio internazionale l’anno scorso per il suo lavoro, afferma che solo 12 o 13 immagini rappresentano la violenza nelle stazioni di polizia Egiziane.
Abbas è riuscito a far girare l’anno scorso un’altro video testimonianza della situazione Egiziana, l’autista di un autobus egiziano con le mani legate veniva sodomizzato con un bastone di un ufficiale di polizia.. La registrazione ha dato successivamente il via ad un’investigazione che ha portato i due poliziotti rei degli abusi sulla persona ad una sentenza di 3 anni di carcere per tortura.
LE REGOLE DI YOUTUBE
Parte delle regole di YouTube sono il non inviare scene che inneggino alla violenza e allertano gli utenti di non andare a inviare video che abbia a che fare con queste tematiche. Chiunque si trovi a violare ripetutamente le regole di YouTube avrà il proprio account eliminato.
Si sospetta che dietro la vicenda si nasconda il governo Egiziano ma in tanti credono che la reale motivazione sia il semplice oscuramento della realtà: la realtà è più scomoda di quanto si pensi nella ns. epoca e per la nostra mentalità “buonista” .. [Link: Reuters]
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