Calano le revenue dei Newspaper
Brutte News per i quotidiani online, l’attuale ciclo economico abbassa il numero di investitori nella pubblicità ed il risultato sono diversi slot invenduti. Negli ultimi anni i quotidiani online complici le agevolazioni statali ma anche la convinzione che slideshow, inserimento di blog , podcast e video portassero maggiori investitori e quindi guadagni si sono ingranditi a dismisura. Ora dopo 4-5 anni di crescita il trend si inverte e, come ricorda il New York Times, le revenue del secondo quarto di quest’anno si abbassano del 2.4% rispetto l’anno scorso arrivando a 777 milioni di dollari (Newspaper Association of America). La pubblicità online rimane comunque presente e ben radicata, banners e pubblicità in flash registrano una crescita del 7.6 % (fonte TNS Media Intelligence).
I dirigenti dei quotidiani online hanno aggiunto nuove caratteristiche per i lettori e ancor prima per gli investitori ma, i lettori unici in Agosto sono scesi del 17% rispetto l’anno scorso toccando quota 69.3 milioni (dati di Nielsen), il declino è derivabile anche dal rallentamento della crescita economica.
Testate come il Washington Post o The New York Times che possono vendere spazi premium in home page per 15-50 $ ogni mille impressioni (CPI), si trovano ora a dover inserire la pubblicità proviente da ad networks per vendere gli spazi invenduti e la revenue media è di 1$ per mille impressioni. Molti publishers credono negli ad networks, altri hanno strategie per evitarli. Un recente studio condotto da Bain & Company e la Interactive Advertising Bureau ha preso in esame sette publishers di profilo alto trovando che il 53% dello spazio pubblicitario nei newspaper rimaneva invenduto (rispetto l’anno scorso) se non si faceva uso degli Ad Networks. Mostrare una pagina senza pubblicità e non generare revenue oppure far uso degli Ad Networks ? Jeff Webber, publisher di USAToday.com dice:
“If we sold every scrap of inventory, we wouldn’t use ad networks, but right now it makes some sense for us”
In mezzo a questi cali di revenue ed usi degli Ad Networks ci sono anche delle eccezioni, Forbes.com ha smesso di utilizzare le reti pubblicitarie come ESPN.com e CNN ed altri siti di Turner. CNN.com registra invece un aumento del 17% e ciò viene spiegato da Greg D’Alba, vice presidente esecutivo e chief operating officer della sezione vendite pubblicitarie della CNN:
Tags: News“We want to get as much value for our product as possible, and that means not having an endless supply of inventory”




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